Convegno ÓPLA – Biblioteche e libri d’artista per bambini

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Giorgio Camuffo ha parlato di libri per bambini e graphic design al convegno internazionale “Biblioteche e libri d’artista per bambini” (3-5 giugno), organizzato dalla Biblioteca Civica di Merano e dall’Archivio del libro d’artista per bambini ÓPLA Merano, in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche. Obiettivo del convegno – affiancato da incontri, laboratori e mostre – è riflettere sulla produzione editoriale dedicata al mondo dell’infanzia, “sull’utilizzo pratico a fini pedagogici ed educativi, dei libri d’artista per bambini”.

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Grazie al contributo di relatori internazionali – bibliotecari, educatori, direttori di musei e editori specializzati (Corraini e Les Trois Ourses) – il convegno ha affrontato diversi aspetti del libro d’artista, dalla conservazione e catalogazione al suo utilizzo con i bambini, lasciando emergere un panorama variegato di definizioni ed esperienze, nel quale si intravedono diverse possibili intersezioni fra grafica e arte – durante la prima giornata, per esempio, Leonardo Sonnoli (graphic designer) e Stefano Salis (giornalista) hanno parlato del libro d’artista come ispirazione per il lavoro del graphic designer.

Durante la seconda giornata, nel suo intervento Giorgio ha raccontato il suo personale interesse per la progettazione rivolta ai bambini, e presentato i vari progetti da lui intrapresi alla Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano – da Come On Kids! a EDDES, passando per le tesi di laurea.

In particolare Giorgio si è soffermato sulla particolare relazione fra graphic design(er) e libro per bambini, un tema che da vari anni lo affascina: perché vari designer hanno disegnato/progettato libri per bambini? cosa spinge i designer a progettare, illustrare, scrivere, pubblicare e collezionare libri per bambini? che cosa c’è di affascinante, intrigante, stimolante per un designer nella progettazione di un libro illustrato per l’infanzia?
Oltre a ricordare il lavoro di designer come Leo Lionni, Paul Rand, Ivan Chermayeff, Dick Bruna, Abner Grabof, Bruno Munari e Olle Eksell, ma anche di giovani designer e piccole case editrici, come Nieves, Planeta Tangerina, Edition Magnani, Milimbo, Yokoland e Orecchio Acerbo, Giorgio ha presentato il corso da lui tenuto lo scorso semestre (a.a. 2013/2014) intitolato “C’era una volta un libro”, durante il quale ha invitato i suoi studenti a ideare, scrivere, progettare e realizzare un libro per bambini.

Una sfida che, come ha spiegato, ha importanti e specifici risvolti formativi per i giovani designer:
“Innanzi tutto il libro illustrato – ha spiegato – offre la possibilità allo studente di interpretare diversi ruoli, designer, illustratore, tipografo, rilegatore, editore ecc. […] Progettare un libro illustrato significa anche imparare a concentrarsi sulla storia: avere una storia che funziona dall’inizio alla fine, una storia che abbia un ritmo, una drammaturgia, una sceneggiatura. Oggi per un designer raccontare storie è fondamentale: costruire una storia – o permettere al bambino di costruire la propria storia – significa anche apprendere un processo, costruire un metodo, un processo. […] Il libro illustrato per bambini richiede inoltre un uso specifico dell’immagine, e della sua integrazione con il testo, e questi sono il linguaggio di base per il graphic designer. Lavorare sul libro illustrato, raccontare con le immagini, è dunque per il designer anche una forma di apprendimento. […] Ci sono infine due aspetti che mi pare importante sottolineare. Il primo è che ideare e produrre un libro illustrato per bambini – ho potuto constatarlo con i miei studenti – ha il significato di una specie di “back to”, di ritorno, un percorso a ritroso nella propria creatività, verso la essenzialità del segno grafico e della comunicazione. Dall’altro lato, c’è il futuro, che è costitutivo del design – progettare è sempre e necessariamente per il futuro. Enzo Mari dice che un designer deve avere un idea di Mondo Futuro altrimenti non è un designer… E chi più dei bambini rappresenta il futuro? Come suggerisce la dichiarazione di Ankara: «Children and young people are living in today’s world and will live in the world of tomorrow. We are the custodians of our children’s future.» Lavorare sul libro illustrato per bambini è una sfida e opportunità per il designer per comunicare con le nuove generazioni, per imparare con loro a immaginare il mondo futuro.”

In occasione del convegno, ÓPLA Merano ha organizzato una mostra ricca e interessante con i libri del proprio archivio. In contemporanea con questo evento altre istituzioni locali – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Trento (MART), Kunst Meran/MeranoArte e il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano (Museion) – hanno realizzato nelle loro sedi piccole mostre e percorsi dedicati al libro d’artista che attingono ai rispettivi archivi.

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